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| William Morgan |
Il Professore acquisì alcune regole prendendo spunto dal gioco del tennis, e altre le inventò. Ad esempio, al posto delle racchette era necessario utilizzare esclusivamente le mani e il numero dei tocchi poteva essere infinito. L'incontro, proprio come il tennis, si suddivideva in set, ed i giocatori per ogni squadra erano 5, disposti su un terreno di gioco di 18.30 x 10.62 metri. La rete era posta all'altezza di 1.98 metri dal suolo (6 piedi e sei pollici). Non esisteva un pallone adatto per questa disciplina ma la Spalding si offrì di realizzarne un prototipo, che è rimasto sostanzialmente identico fino ai giorni nostri.
Il giorno 6 febbraio 1896 Morgan diede la prima dimostrazione pubblica del gioco, che fu chiamato Mintonette, un gioco con la palla che veniva praticato nel 1700 dalla nobiltà francese. Questa disciplina sconvolgeva i canoni sportivi prima d'ora maggiormente apprezzati, privilegiando l'agilità, la prontezza di riflessi e la concentrazione rispetto alla pura forza fisica.
Inizialmente la Minonette non riscosse grande successo ma lentamente, diffondendosi all'interno degli istituti Ymca, in particolare Springfield, iniziò la sua ascesa verso il successo. Alfred Halstead, il Supervisor del College di Springfield, convinse Morgan a modificare il nome in "Volley-ball", tradotto poi in italiano come pallavolo. "Volley", in inglese, sta per colpo violento.
